
Sai, quasi duenne,
cosa non sopporto di te?
Che urli urli dalla mattina alla sera.
Quegli urli striduli che ti penetrano la mente.
Sai cosa non mi piace di te?
Che scappi per la strada e non dai la mano,
che pesti i piedi a terra,
che sputi, e mordi e picchi.
Ma da chi le hai imparate poi queste cose?
Sai cosa penso di te?
Che sei testardo, caparbio e cocciuto
ma, questo, ti porterà lontano.
Sai cosa mi fa impazzire di te?
Che ne combini una e poi un altra e
te la ridi sotto i baffi.
Sai cosa ho ricordato di te?
Che quando sei nato ero tanto presa
dal pensiero di tuo fratello a casa con i nonni
che tu una lettera d'amore non ce l'hai....
Sai cosa mi piace di te?
Quando accarezzi Alessio addormentato
e ti porti il ditino al naso intimandoci di stare zitti
e lo baci tutto.
Sai cosa mi fa ridere di te?
Quando all'improvviso a squarciagola,
anche in mezzo alla strada,
improvvisi le tue canzoncine stonacchiate.
Sai cosa è dolcissimo di te?
Quel tuo modo di correre,
con le gambine cicce che si sfiorano un po',
ad abbracciarmi stretta
per poi sfiorarmi le labbra con le tue.
Sai cosa penso sul serio?
Che non basterebbero cento lettere d'amore
per dirti cosa amo di te.
Tra due giorni saranno due anni
che la mia vita è ricca.
Ricca di te.