sabato 20 febbraio 2010

A.A.A. ovvero Bebas' Giveaway





Eccomi.

Mi lancio,

un po' ridendo di me stessa,

sartina improvvisata

in un Giveaway tutto mio per voi.

Perchè scegliere proprio un oggettino cucito?

Perchè seguendo i vostri blog mi sono

lasciata affascinare da come con stoffa, scampoli, avanzi,

perline e bottoni e un po' di fantasia

si possano creare le cose più disparate

( nel mio caso disperate

.... vi prego non guardate le cuciture...).

Però ci ho messo impegno e ora vi presento il mio giveaway

fiera al contempo del risultato.

Ci sono due portachiavi in palio

quindi ben due vincitori.

Il portachiavi mela ha cucito all'interno un sacchettino profumoso

che si potrà poi rinnovare con degli oli essenziali ...

mi sembrava un idea carina.

Oltre i portachiavi ci saranno tante piccole sorprese

tutte nei toni del verde.

Avete tempo fino al 04/03/2010

lasciate il vostro commento e....

buona fortuna.


giovedì 21 gennaio 2010

Perchè sono figlia........




Guardavo le mie mani oggi

e sono comparse delle piccole lentiggini.

Le stesse che contavo sulle tue mani quando ero piccola

invidiandole tanto quelle piccole lenticchie.

Chissà poi perchè esercitavano in me quel fascino.

Oggi però mi fa piacere che le mie mani oggi somiglino alle tue.

Vorrei somigliarti tanto.

Però c'è una cosa che le mie mani ancora non hanno fatto.

Non negli ultimi tempi.

Carezzarti.

Ti cingo con gli occhi

ma non mi avvicino.

Ti sento così fragile,

così ferita,

che quasi avrei paura di sfiorare

quella corazza, che è cristallo invece.

Eppure sento che lo farò, mamma.

Lo farò per farti capire quanto ti amo,

per far emergere quel dolore che non meriti.

Tante volte parlo di te nel mio blog di mamma

perchè sono figlia prima di essere madre.

venerdì 1 gennaio 2010

Vi auguro....




Vi auguro di incontrare lo sguardo di occhi

che vi guarderanno dritti

pur non essendo alla vostra altezza.

Vi auguro di incontrare

persone che quando vi parlano

siano sincere,

schiette.

Vi auguro di incontrare persone

semplici.

Vi auguro di incontrare persone che

ascolteranno sempre ciò che dite

anche se non sempre faranno ciò che

voi volete.

Vi auguro di incontrare persone

capaci di piccoli gesti.

Vi auguro di incontrare

persone che sappiano ridere

e vedere semplice e allegra la vita.

Vi auguro di incontrare persone che

sappiano piangere senza vergognarsi

di mostrare i loro sentimenti.

Vi auguro di incontrare persone che sappiano

ancora credere e sognare.

Vi auguro di riempire la vostra vita

di chi sa dare senza chiedere.

Vi auguro persone che sappiano ancora stupirsi.

Vi auguro di godere ogni giorno della loro presenza.

giovedì 24 dicembre 2009

Mani...




Mani che si strofinano l'una contro l'altra,


malgrado i guanti, a ricercare un po' di tepore.


Visi abbassati nei baveri sollevati di giacche pesanti e sciarpe


ben strette intorno al collo.


Aliti di vapore caldo.


Passi frettolosi,


frenesia,


confusione,


folla e colori.


Ombrelli aperti, nasi in aria, mentre qualche fiocco inizia a cadere.


La città si riempie di luci e di addobbi.


Questo è un periodo che sono tornata ad amare,


come una volta.


Mani a saggiare la consistenza burrosa


della pasta frolla,


a inciderne la superficie liscia .


Mani a giocare con il burro che scivola tra le dita.


Dita a saggiare furtive la glassa e la cioccolata mentre


la mamma è girata e giura che non vede...


Mani profumate di mandarini, chiodi di garofano e cannella.


Mani a rigirare palline colorate,


festoni e lucine rovistando curiose tra scatoloni impolverati.


Mani a stringere coperte calde mentre fuori tutto


si ovatta sotto il manto di neve


e i cuori si stringono per notizie che non vorresti


sentire mai.


Mani strette a darsi coraggio


mentre con gli occhi cerco nei tuoi la paura


e ricevo in cambio un sorriso.


Mentre tu mi mostri come un ricovero possa


apparire agli occhi di un bambino


e al telefono con tuo fratello gli dici che sei al ristorante


perchè ti hanno passato un piatto di pasta....


e strappi a tutti un sorriso.


Mani a scorrere sui tasti di un cellulare


per leggere che l'amica che non senti da tantissimo e pensi


che tu ti sia scordata di lei


segue sul tuo blog


sa del bambino e ti manda un messaggio di incoraggiamento.


Mani a soffiare nasini colanti.


Mani a stringere mani di auguri.


Mani curiose a tastare pacchetti .
Mani emozionate a scartare un pacchetto inatteso...
a sfiorare le pietre che altre mani hanno creato
pensando a te, che arriva dalle pagine di un altro blog
che arriva diretto al cuore.

Mani cucciole e insicure a scrivere la nostra prima letterina.


Mani a scrivere che vi ringrazio tutti


che mi siete stati vicini


che avete chiesto e atteso con me


Che so che attenderete con me ancora


i risultati degli esami.


Mani giunte a pregare


in questa Santa Notte


che regni sempre il sereno nelle nostre case.


Che Dio benedica e protegga i nostri figli,


i loro papà e le loro mamme.


Buon Natale.


Serenità e gioia nei vostri cuori.


Beba.

martedì 1 dicembre 2009

C'era una volta....


C'era una volta un omino di neve.
Abitava in una bella sfera di cristallo.

Era stato la fonte di sorrisi e gioia

per i bambini che avevano abitato

quella casa.

Ma poi, con il passare del tempo,

era diventato un ninnolo dimenticato

nello scatolone delle decorazioni.

Ora, a pochi giorni dal Natale,

era stato di nuovo tirato fuori

e disposto sul tavolino di fronte alla finestra.

L'omino di neve, Jack era il suo nome,

guardava annoiato il mondo fuori.

Era stato bello felice un tempo ma ora..

Ora il suo unico desiderio era uscire.
"Io voglio uscire fuori...." continuava a dire.

Tornare a sorridere per aver suscitato un gridolino di gioia,

di sorpresa, quando la sfera tra le dita di un bambino

avrebbe scaturito una tempesta di neve.

Ma le uniche mani che l'avevano preso, spolverato

e posizionato sul tavolino erano quelle grinzose della signora

Claudine.

I suoi occhi si erano posati malinconici e frettolosi

su Jack.

Troppi ricordi, troppa tristezza.

Troppa solitudine.

Claudine si alzò dalla sedia a dondolo a fatica

quando sentì suonare alla porta.

Non aspettava nessuno.

Non desiderava vedere nessuno.

Si trovò di fronte una bimba dai riccioli biondi

e dagli occhi verde smeraldo la cui bellezza non andava ricercata

lontano.

La donna che la accompagnava era di altrettanta beltà.

"Siamo i nuovi vicini" le dissero con un sorriso.

La curiosità della bimba la spinse a curiosare un po'

all'interno dell'appartamento dell'anziana signora.

Sfiorò i tasti, impolverati e induriti, del vecchio pianoforte

che risuonò un malinconico e stonato motivetto.

Poi la bimba afferrò la sfera di cristallo

e le parve che il buffo e grassoccio omino di neve

al suo interno le sorridesse.

"Puoi tenerla se vuoi..." le disse Claudine addolcendo

il suo viso grinzo.

Qualcosa le diceva che quello sarebbe stato un Natale diverso....
Era un altro di quei piccoli miracoli di Natale.


O forse, solo il miracolo che un sorriso,

una visita e un cuore che si scioglie un po',

come un fiocco di neve tra le mani calde.

Questa è la mia favola di Natale

Il mio modo di sperare nel nostro Miracolo di Natale.