
A volte ti tocca
scontrarti contro la stupidità umana
che quando porta i geni del seme che ti ha dato la vita
brucia come una scottante ferita
una coltellata al petto.
A volte ti capita di pensare a quelle coppie separate
che si contendono il figlio a botte di premi, regalini e lotte
e scuoti la testa sperando che mai
mai uno dei tuoi figli
debba divenire
"l'oggetto" del contendere.
Poi ti ritrovi un padre, un nonno
che mai ha voluto calcare il ruolo che la natura
si generosa aveva serbato per lui...
Un padre che mai un gesto d'affetto, una carezza, una lode
un padre che ti allontana come figlia
faccia divenire, nella sua stupidità,
tuo figlio "l'oggetto" del contendere guadagnandosi il suo affetto
con tutto ciò che per te è sbagliato e che
per lui invece diventa punto a favore
ma non come ruolo di nonno buono che vizia
ma come ruolo di sfidante.
Capita che tu debba vedere tuo figlio, vestito e trepidante
restare tutto un pomeriggioin attesa di un nonno
che promette ma non verrà
capita che per il bene di tuo figlio tu lo faccia uscire con il papà
tornato stanco dal lavoro per restare tu con il piccolo febbricitante
Capita che al ritorno tuo figlio si comporti con te stranamente
perchè gli è stato detto
che la mamma non voleva lui uscisse.
E non pretendi che un bambino di quasi quattro anni ragioni e pensi che
tu l'avevi vestito e atteso con lui
e trovato la soluzione alternativa
e ti tocca mettere una maschera, dire bugie per giustificare,
piangere sommessamente quando loro già dormono
perchè ti piange il cuore a vedere che va a letto senza il bacino della
buonanotte perchè gli stupidi rancori, l'ignoranza
si stanno facendo strumento di un bimbo indifeso.
E allora al dolore si aggiunge la rabbia, un grido di solitudine
che muore in petto
e tu, mammifera leonessa, difendi il tuo cucciolo di leone
affinchè non debba mai
mai
essere strumento in mano agli stolti.
Capita,
ma fa male.







