mercoledì 17 luglio 2013
Avrei voglia di riprendere in mano questo blog in un momento che sto riprendendo in mano la mia vita..... e credo che lo farò.
Ho atteso troppo tempo.
Siamo cresciuti siamo più grandi ci siamo persi ritrovati indeboliti e spesso perdiamo la bussola dei nostri orizzonti.
Ora si ricomincia, da noi.
Siamo in meno ma saremo più forti.
Buongiorno Mondoblog
venerdì 7 maggio 2010
ma che davvero.... un libro?

Non credo che ci sia bisogno di ulteriore "pubblicità"
per questa mamma conosciuta e amata tra le mamme bloggher
che giornalmente ci delizia con i suoi post
che parlano di maternità, di Viola la sua bambina
(che intravvediamo in stralci di fotodeliziose),
di pappe, di nanne di vita da mamma ma non solo.
Wonderland parla di tante altre cose
e lo fa con ironia.
I suoi post ti rimangono nella mente e sorridi come una scema
a ripensarci anche dopo tempo
"poi dici che non glie la dai..." o il post sui "teletubbies"
o i post sulla tata, sulla palestra e molti altri se non la conoscete vi
consiglio di scorrere qualche pagina e conoscerla un po' di più.
Oppure di conoscerla tramite il suo libro che potete provare a
vincere sul suo blog.
venerdì 2 aprile 2010
Buona Pasqua
mercoledì 24 marzo 2010
cambiamenti

Mi infilo sotto le coperte accocolandomi accanto a mio figlio.
Cerco un rifugio.
Sempre più spesso sono io la bambina e, lui, il grande che mi consola.
Difficile riprendere le fila di questa vita scritta a troppe mani.
Ma ti trovi in alcuni momenti che devi farlo.
Lo devi a te stessa.
Lo devi ai tuoi figli.
Alla mamma nevrotica e stanca, irritabile, scontrosa e in lacrime
che sei diventata
ma che non vuoi essere.
Lo devi al loro futuro affinchè non si sentano rispondere, davanti ad una difficoltà,
"lascia stare tanto non sei capace" o "faccio io"...
perchè tu non reggi più.
Ma frasi del tipo " proviamo insieme e poi lo fai tu, perchè io CREDO
in te e sono certa che RIUSCIRAI".
Ma per farlo, per arrivare a quel modello che
ti eri prefissata e del quale ne stavi tessendo le tele
prima di perdere di vista l'obiettivo più grande
il benessere la salute, la felicità, l'amore dei tuoi figli...
devi prima ritrovare te stessa.
Quella te stessa che per troppo tempo hai annullato.
Anni di sms, telefonate, lettere, appostamenti,
minacce e quant'altro fa parte di quello che ora ha preso
il nome di stalking e che non credevi mai potesse
entrare nella tua vita ma che in realtà da dieci anni
oramai, e mentre lo scrivo forse per la prima volta mi rendo conto
di quanto tempo sia, ti hanno portata a tenere lontana chi voleva
distruggere la famiglia che ti costruivi perchè rivoleva quel lui
che fu suo.
La legge per quanto tu sia dalla ragione ma non sempre riesce
a fermare questi atti persecutori.
Lungaggini, burocrazia, tempo e soldi spesi
a nulla valgono contro la cattiveria altrui
questo l'ho imparato sulla mia pelle...
e brucia.
Anni difficili.
Di discussioni, di allontanamenti, di sofferenza,
di lotta, di bugie, anni che lasciano il segno
anni che uniscono quando l'unione diventa la forza
che vincono e dividono altre volte per stanchezza.
Specie quando tanti altri sono i problemi della vita
che ti pongono ogni giorno dinnanzi a delle prove.
Ho provato a inserire il bambino all'asilo dopo
mesi, aveva bisogno di vita sociale, vista la reclusione
a seguito di questa immunodepressione.
Gli esami mi rassicuravano speravo di tornare ad una normale
quotidianità.
Si è ammalato di nuovo, dopo un solo giorno.
Non ne faccio una tragedia poichè ogni bambino,
visto il luogo comunitario di una materna, si ammala.
Ma speravo che questa volta la ripresa fosse più
veloce.
Affronteremo anche questa.
La affronteremo io e i miei figli.
Perchè questa è la mia decisione in questo momento.
Devo trovare me....
per non perdere mai loro.
Due giorni fa sul mio terrazzo è nata una primula gialla.
Sorridevo al pensiero di questo segno di primavera,
di tepore, di gite all'aperto con le maniche lunghe senza
giacca senza più malanni.
Sono tornata indietro con la mente.
L'avevo piantata otto, nove anni fa non ricordo con precisione
per due stagioni era fiorita poi, credevo, fosse morta.
Nella stessa terra avevo piantato semenze e bulbi che ogni anno
successivo avevano colorato quell'angolo di terrazzo.
Avevo dimenticato quella primula, sostituita.
Eppure lei era lì sotto, pronta a tornare
in tutta la sua bellezza, simbolo di primavera,
di rinascita.
Voglio tornare ad essere così,
semplicemente complicata,
orgogliosa, lunatica,
sorridente,
madre.
Cerco un rifugio.
Sempre più spesso sono io la bambina e, lui, il grande che mi consola.
Difficile riprendere le fila di questa vita scritta a troppe mani.
Ma ti trovi in alcuni momenti che devi farlo.
Lo devi a te stessa.
Lo devi ai tuoi figli.
Alla mamma nevrotica e stanca, irritabile, scontrosa e in lacrime
che sei diventata
ma che non vuoi essere.
Lo devi al loro futuro affinchè non si sentano rispondere, davanti ad una difficoltà,
"lascia stare tanto non sei capace" o "faccio io"...
perchè tu non reggi più.
Ma frasi del tipo " proviamo insieme e poi lo fai tu, perchè io CREDO
in te e sono certa che RIUSCIRAI".
Ma per farlo, per arrivare a quel modello che
ti eri prefissata e del quale ne stavi tessendo le tele
prima di perdere di vista l'obiettivo più grande
il benessere la salute, la felicità, l'amore dei tuoi figli...
devi prima ritrovare te stessa.
Quella te stessa che per troppo tempo hai annullato.
Anni di sms, telefonate, lettere, appostamenti,
minacce e quant'altro fa parte di quello che ora ha preso
il nome di stalking e che non credevi mai potesse
entrare nella tua vita ma che in realtà da dieci anni
oramai, e mentre lo scrivo forse per la prima volta mi rendo conto
di quanto tempo sia, ti hanno portata a tenere lontana chi voleva
distruggere la famiglia che ti costruivi perchè rivoleva quel lui
che fu suo.
La legge per quanto tu sia dalla ragione ma non sempre riesce
a fermare questi atti persecutori.
Lungaggini, burocrazia, tempo e soldi spesi
a nulla valgono contro la cattiveria altrui
questo l'ho imparato sulla mia pelle...
e brucia.
Anni difficili.
Di discussioni, di allontanamenti, di sofferenza,
di lotta, di bugie, anni che lasciano il segno
anni che uniscono quando l'unione diventa la forza
che vincono e dividono altre volte per stanchezza.
Specie quando tanti altri sono i problemi della vita
che ti pongono ogni giorno dinnanzi a delle prove.
Ho provato a inserire il bambino all'asilo dopo
mesi, aveva bisogno di vita sociale, vista la reclusione
a seguito di questa immunodepressione.
Gli esami mi rassicuravano speravo di tornare ad una normale
quotidianità.
Si è ammalato di nuovo, dopo un solo giorno.
Non ne faccio una tragedia poichè ogni bambino,
visto il luogo comunitario di una materna, si ammala.
Ma speravo che questa volta la ripresa fosse più
veloce.
Affronteremo anche questa.
La affronteremo io e i miei figli.
Perchè questa è la mia decisione in questo momento.
Devo trovare me....
per non perdere mai loro.
Due giorni fa sul mio terrazzo è nata una primula gialla.
Sorridevo al pensiero di questo segno di primavera,
di tepore, di gite all'aperto con le maniche lunghe senza
giacca senza più malanni.
Sono tornata indietro con la mente.
L'avevo piantata otto, nove anni fa non ricordo con precisione
per due stagioni era fiorita poi, credevo, fosse morta.
Nella stessa terra avevo piantato semenze e bulbi che ogni anno
successivo avevano colorato quell'angolo di terrazzo.
Avevo dimenticato quella primula, sostituita.
Eppure lei era lì sotto, pronta a tornare
in tutta la sua bellezza, simbolo di primavera,
di rinascita.
Voglio tornare ad essere così,
semplicemente complicata,
orgogliosa, lunatica,
sorridente,
madre.
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rispetto
giovedì 4 marzo 2010
le vincitrici sono.......

Ed eccoci alla conclusione del mio primo giveaway.
Ma sono felice.
Con un sorriso ringrazio tutti quelli che hanno partecipato.
Diciamo che è stato un po' un esperimento, per me,
che non sono avezza alle creazioni artigianali.
Ma sono felice.
E allora ecco il premio che va alla prima estratta
( estrazione fatta molto artigianalmente con carta, forbici,
e tazzina dalle manine sante dei miei bimbi).
Pannolenci verde, filo verde, cernit modellabile verde,
pennello, calamite, perline verdi, due candele alla mela
verde, due piccole calamite realizzate da me a forma di mela
e di piccole fragoline, una mollettina, un segnalibro e una "agendina"
realizzate da me che vanno a..........
Beta.
Secondo premio:
Portachiavi farfalla, pannolenci nero, agendina,
calamita mela rossa, due boccettini di perline, calamite,
candeline alla mela e un segnalibro....
che vanno a..... Snezana.
Sono contenta delle due vincitrici
anche perchè so che giudicheranno più il pensiero
che la qualità....
Aspetto i vostri indirizzi.
E... al prossimo giveaway
( ci sto prendendo gusto...).
mercoledì 3 marzo 2010
Giveaway simplycolors da Mammafelice

Simply Colors un sito che vende on line abbigliamento personalizzato
per bambini fino ai sei anni
è diventato sostenitore di Mammafelice.
Da qui l'idea di un giveaway per la festa del papà con in palio 3 magliette
a manica lunga I LOVE PAPA’ personalizzabili con il nome del nostro bimbo.
Scade Domenica 14 Marzo per partecipare occorre lasciare un commento da
Mammafelice e pubblicare un link.
Buona fortuna
per bambini fino ai sei anni
è diventato sostenitore di Mammafelice.
Da qui l'idea di un giveaway per la festa del papà con in palio 3 magliette
a manica lunga I LOVE PAPA’ personalizzabili con il nome del nostro bimbo.
Scade Domenica 14 Marzo per partecipare occorre lasciare un commento da
Mammafelice e pubblicare un link.
Buona fortuna
E a proposito di giveaway ci terrei a segnalarne uno
di una bloggher francese che mette in palio
delle cose create da lei veramente fantastiche

sabato 20 febbraio 2010
A.A.A. ovvero Bebas' Giveaway

Eccomi.
Mi lancio,
un po' ridendo di me stessa,
sartina improvvisata
in un Giveaway tutto mio per voi.
Perchè scegliere proprio un oggettino cucito?
Perchè seguendo i vostri blog mi sono
lasciata affascinare da come con stoffa, scampoli, avanzi,
perline e bottoni e un po' di fantasia
si possano creare le cose più disparate
( nel mio caso disperate
.... vi prego non guardate le cuciture...).
Però ci ho messo impegno e ora vi presento il mio giveaway
fiera al contempo del risultato.
Ci sono due portachiavi in palio
quindi ben due vincitori.
Il portachiavi mela ha cucito all'interno un sacchettino profumoso
che si potrà poi rinnovare con degli oli essenziali ...
mi sembrava un idea carina.
Oltre i portachiavi ci saranno tante piccole sorprese
tutte nei toni del verde.
Avete tempo fino al 04/03/2010
lasciate il vostro commento e....
buona fortuna.

giovedì 21 gennaio 2010
Perchè sono figlia........

Guardavo le mie mani oggi
e sono comparse delle piccole lentiggini.
Le stesse che contavo sulle tue mani quando ero piccola
invidiandole tanto quelle piccole lenticchie.
Chissà poi perchè esercitavano in me quel fascino.
Oggi però mi fa piacere che le mie mani oggi somiglino alle tue.
Vorrei somigliarti tanto.
Però c'è una cosa che le mie mani ancora non hanno fatto.
Non negli ultimi tempi.
Carezzarti.
Ti cingo con gli occhi
ma non mi avvicino.
Ti sento così fragile,
così ferita,
che quasi avrei paura di sfiorare
quella corazza, che è cristallo invece.
Eppure sento che lo farò, mamma.
Lo farò per farti capire quanto ti amo,
per far emergere quel dolore che non meriti.
Tante volte parlo di te nel mio blog di mamma
perchè sono figlia prima di essere madre.
venerdì 1 gennaio 2010
Vi auguro....

Vi auguro di incontrare lo sguardo di occhi
che vi guarderanno dritti
pur non essendo alla vostra altezza.
Vi auguro di incontrare
persone che quando vi parlano
siano sincere,
schiette.
Vi auguro di incontrare persone
semplici.
Vi auguro di incontrare persone che
ascolteranno sempre ciò che dite
anche se non sempre faranno ciò che
voi volete.
Vi auguro di incontrare persone
capaci di piccoli gesti.
Vi auguro di incontrare
persone che sappiano ridere
e vedere semplice e allegra la vita.
Vi auguro di incontrare persone che
sappiano piangere senza vergognarsi
di mostrare i loro sentimenti.
Vi auguro di incontrare persone che sappiano
ancora credere e sognare.
Vi auguro di riempire la vostra vita
di chi sa dare senza chiedere.
Vi auguro persone che sappiano ancora stupirsi.
Vi auguro di godere ogni giorno della loro presenza.
giovedì 24 dicembre 2009
Mani...


Mani che si strofinano l'una contro l'altra,
malgrado i guanti, a ricercare un po' di tepore.
Visi abbassati nei baveri sollevati di giacche pesanti e sciarpe
ben strette intorno al collo.
Aliti di vapore caldo.
Passi frettolosi,
frenesia,
confusione,
folla e colori.
Ombrelli aperti, nasi in aria, mentre qualche fiocco inizia a cadere.
La città si riempie di luci e di addobbi.
Questo è un periodo che sono tornata ad amare,
come una volta.
Mani a saggiare la consistenza burrosa
della pasta frolla,
a inciderne la superficie liscia .
Mani a giocare con il burro che scivola tra le dita.
Dita a saggiare furtive la glassa e la cioccolata mentre
la mamma è girata e giura che non vede...
Mani profumate di mandarini, chiodi di garofano e cannella.
Mani a rigirare palline colorate,
festoni e lucine rovistando curiose tra scatoloni impolverati.
Mani a stringere coperte calde mentre fuori tutto
si ovatta sotto il manto di neve
e i cuori si stringono per notizie che non vorresti
sentire mai.
Mani strette a darsi coraggio
mentre con gli occhi cerco nei tuoi la paura
e ricevo in cambio un sorriso.
Mentre tu mi mostri come un ricovero possa
apparire agli occhi di un bambino
e al telefono con tuo fratello gli dici che sei al ristorante
perchè ti hanno passato un piatto di pasta....
e strappi a tutti un sorriso.
Mani a scorrere sui tasti di un cellulare
per leggere che l'amica che non senti da tantissimo e pensi
che tu ti sia scordata di lei
segue sul tuo blog
sa del bambino e ti manda un messaggio di incoraggiamento.
Mani a soffiare nasini colanti.
Mani a stringere mani di auguri.
Mani curiose a tastare pacchetti .
Mani emozionate a scartare un pacchetto inatteso...
a sfiorare le pietre che altre mani hanno creato
pensando a te, che arriva dalle pagine di un altro blog
che arriva diretto al cuore.
Mani cucciole e insicure a scrivere la nostra prima letterina.
Mani a scrivere che vi ringrazio tutti
che mi siete stati vicini
che avete chiesto e atteso con me
Che so che attenderete con me ancora
i risultati degli esami.
Mani giunte a pregare
in questa Santa Notte
che regni sempre il sereno nelle nostre case.
Che Dio benedica e protegga i nostri figli,
i loro papà e le loro mamme.
Buon Natale.
Serenità e gioia nei vostri cuori.
Beba.
martedì 1 dicembre 2009
C'era una volta....

C'era una volta un omino di neve.
Abitava in una bella sfera di cristallo.
Era stato la fonte di sorrisi e gioia
per i bambini che avevano abitato
quella casa.
Ma poi, con il passare del tempo,
era diventato un ninnolo dimenticato
nello scatolone delle decorazioni.
Ora, a pochi giorni dal Natale,
era stato di nuovo tirato fuori
e disposto sul tavolino di fronte alla finestra.
L'omino di neve, Jack era il suo nome,
guardava annoiato il mondo fuori.
Era stato bello felice un tempo ma ora..
Ora il suo unico desiderio era uscire.
"Io voglio uscire fuori...." continuava a dire.
Tornare a sorridere per aver suscitato un gridolino di gioia,
di sorpresa, quando la sfera tra le dita di un bambino
avrebbe scaturito una tempesta di neve.
Ma le uniche mani che l'avevano preso, spolverato
e posizionato sul tavolino erano quelle grinzose della signora
Claudine.
I suoi occhi si erano posati malinconici e frettolosi
su Jack.
Troppi ricordi, troppa tristezza.
Troppa solitudine.
Claudine si alzò dalla sedia a dondolo a fatica
quando sentì suonare alla porta.
Non aspettava nessuno.
Non desiderava vedere nessuno.
Si trovò di fronte una bimba dai riccioli biondi
e dagli occhi verde smeraldo la cui bellezza non andava ricercata
lontano.
La donna che la accompagnava era di altrettanta beltà.
"Siamo i nuovi vicini" le dissero con un sorriso.
La curiosità della bimba la spinse a curiosare un po'
all'interno dell'appartamento dell'anziana signora.
Sfiorò i tasti, impolverati e induriti, del vecchio pianoforte
che risuonò un malinconico e stonato motivetto.
Poi la bimba afferrò la sfera di cristallo
e le parve che il buffo e grassoccio omino di neve
al suo interno le sorridesse.
"Puoi tenerla se vuoi..." le disse Claudine addolcendo
il suo viso grinzo.
Qualcosa le diceva che quello sarebbe stato un Natale diverso....
Era un altro di quei piccoli miracoli di Natale.
O forse, solo il miracolo che un sorriso,
una visita e un cuore che si scioglie un po',
come un fiocco di neve tra le mani calde.
Questa è la mia favola di Natale
Il mio modo di sperare nel nostro Miracolo di Natale.
lunedì 23 novembre 2009
giovedì 19 novembre 2009
Omino di neve...



Il nostro omino di neve vestito a festa
un po' glitter
e le nostre cornici quasi finite...
la foto sorridente dentro c'è...
martedì 17 novembre 2009
Angioletto di Natale

E' bastato un abbassalingua, si proprio quello
temuto dai nostri figli quando li visita il pediatra
( e a dirla tutta odiatissimo anche da me)
un po' di colla a caldo, un tappo di sughero color
nocciola, un tocco di color oro e qualche modifica
ad un tulle di una bomboniera
(non me ne abbiano gli sposi...)
a creare una suggestiva atmosfera natalizia
nel nostro pomeriggio di oggi.
Il nostro angioletto può essere appeso all'albero o
addobbare la casa e poi, passato il natale...
perchè non diventare un utile segnalibro?

sabato 14 novembre 2009
Omino biscotto, nuove creazioni e vecchi ricordi...



Nel nostro cercare di occupare il tempo


in questi giorni abbiamo rispolverato
un vecchio scatolone di mie vecchie creazioni.
Appassionata di dolls house mi ero lanciata nella
creazione di piccoli ambienti,
riciclando ciò che avevo in casa.
Ritrovare quelle cose fatte da me,
accantonate dopo la nascita dei bambini,
mi ha fatto tornare la voglia di creare.
In questa settimana abbiamo ricevuto
delle brutte notizie,
pare ci vogliano anni prima di risolvere
questa situazione,
ma io aspetto ancora
la visita con lo specialista che avremo giorno 23.
Alessio, tra una tosse e l'altra, ha realizzato due belle
cornicette di pasta che poi abbiamo colorato con l'acrilico oro
e che pensiamo di regalare ad una zietta per Natale.

E oggi, avendo scoperto che cucire mi rilassa,
saltato il pomeriggio che avevamo programmato per impastare
biscotti e pizza,
mentre i bambini dormivano, mi è venuta voglia di realizzare
il mio omino biscotto
... che, forse, è un po' troppo "cotto" (ah ah ah)
ma avevo solo quel colore di pannolenci.

mercoledì 4 novembre 2009
Mattoncini

Sera.
Un occhio furtivo alla televisione e uno ai bambini
seduti accanto a me sul divano
che stanno costruendo con i mattoncini.
Scene quotidiane.
Ci si contende lo stesso mattoncino.
"Andrea dammelo che ti costruisco un casteNdo"
"No"
"Andrea dai il mattoncino ad Alessio che costruisce ...."
Alessio gli ruba il mattoncino, urla
"Non bisticciateeeeeee"
convincimento.
Finalmente tornano a giocare insieme
("fino alla prossima..." mi dico io)
"Allora Andrea adesso costruiamo....
una mamma"
"Si".
Attimo di silenzio
il mio sguardo si posa su di lui intento a riflettere.
"Mamma come si fa una mamma?"
"Con i mattoncini amore non lo so..."
Poi rivolto al fratello
"Allora inanzitutto bisogna fare IL SORRISO...."
....
Grazie.
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lunedì 2 novembre 2009
pallina, pannolenci e fantasia


Ed ecco il mio secondo lavoretto finito.
E' venuto sin meglio di quanto io stessa mi aspettassi.
Parola d'ordine: riciclo e fantasia.
Ed ecco i passaggi ed il risultato.
Sono partita da una base di due parti superiori
dei profumatori per armadio,
colla, ago e filo,
un po' di colla a caldo per fissare la passamaneria finale
(che a dirla tutta è un bordo di un vecchio tovagliolo)
un po' di pannolenci,
qualche perlina e tanta creatività.
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venerdì 30 ottobre 2009
Porta...tutto ... natalizio


Ok, forse è un po' presto
Forse stare a casa in quarantena mi sta portando a una strana metamorfosi
che mi trasforma in una creativmommy
(MammaFelice e Beta... tremate ...)
forse perchè spero che questo progetto partendo
da una bottiglia di succo di frutta,
destinata alla spazzatura,
che potete leggere qui.
Ecco a voi il mio lavoretto finito.
Può essere un grazioso portapenne natalizio
oppure coprire il vaso di una piantina grassa o
una piccola stella di Natale
o essere riempito di cioccolatini.
Mi piaceva l'idea di dare al fondo questo aspetto
a "sacco di babbo natale"
nulla di eccezzionale... ma il risultato mi soddisfa.
E un altra creazione sta per prendere forma.
Riciclando i coperchietti dei profumatori per armadio
un po' di stoffa, un cordoncino....
Sto iniziando a divertirmi...
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martedì 27 ottobre 2009
...Strello
Halloween

E' vero
lo sconforto non deve prendersi del tutto
la nostra vita.
la nostra vita.
In fondo tutto ancora può essere.
In fondo, magra consolazione,
non è il peggiore dei mali.
In fondo un bambino non può essere vittima
del suo stato di malessere.
E allora impegnamo le nostre energie,
lasciamo largo alla fantasia
ai materiali che troviamo in casa
e impegnamo il tempo.
E allora approfittiamo della festività di Halloween in arrivo
che, nonostante non faccia parte della nostra cultura,
sta entrando sempre di più in quella della generazione dei
nostri figli.
Ed ecco il nostro lavoretto di ieri.
Ricavato dal cartone della scatola dei biscotti del mattino
disegno libero ( e arrangiato) della mamma.

Ed ecco il lavoro finito ad asciugarsi

E ora vi sfido.
Chi è Alessio?
E chi Andrea?
Vi facciamo paura???


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