martedì 27 gennaio 2009

DIRITTO DI DIGNITA'




Ogni giorno nel mio lavoro mi trovo davanti alla dignità delle persone
dignità che si annienta
tra le lenzuola bianche,
asettiche,
delle corsie degli ospedali.
Dignità che viene affidata nelle mani,
estranee,
di quei camici svolazzanti
che si avvicinano al bordo del letto
sfiorano la lamiera fredda della pediera
sussurrando a fil di voce
parole incomprensibili.
Osservo gli occhi delle persone seguire avidamente
quel muovere di labbra appena percettibile
strizzando gli occhi e tendendo le orecchie
per cercare una parola
una parola di conforto,
un gesto,
un contatto.
La dignità umana,
il rispetto della persona,
delle sue paure,
delle risposte che cerca
l'ho visto calpestare troppe volte.
Oggi di nuovo mi sono trovata a parlare
di morte dignitosa.
Mi rendo conto di dirlo sempre quando qualcuno se ne sta andando.
Come a voler ribadire
quel diritto sacrosanto
quel diritto alla vita che la morte ti sta togliendo
quella dignità che ti tolgono gli uomini.

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